giovedì 13 aprile 2017

Il caso del pesce fuor d'acqua.

Giovane donna ricercata: ha tolto il pesce dall'acqua.
È di questo mezzogiorno la notizia di un pesce fuor d'acqua ad opera di una giovane donna non ancora identificata ma che nessuno aveva mai visto. La donna, descritta come uno spirito silenzioso e scontroso, avrebbe tolto dall'acqua il pesce nel corso di una intera settimana: rischia pertanto il carcere, anche per avere reiterato intenzionalmente il suo delitto. Fonti mal informate assicurano che non è colpa sua, il pesce si sarebbe cacciato da solo nella trappola fuori dall'acqua, non avendo valutato i pro e i contro del caso. Gli inquirenti assicurano che “se di delitto si tratta, il colpevole verrà punito”. Varie piste sono al vaglio.


Nuovi sviluppi nel caso del pesce fuor d'acqua.
Alcuni testimoni si sono fatti avanti, volontariamente, nel caso del pesce fuor d'acqua, mostrando vero senso civico in un contesto storico in cui si va perdendo sempre più la generosità tradizionale dei nostri connazionali. I testimoni, sentiti stamattina dagli inquirenti, avrebbero riportato alcuni episodi significativi nel delineare le accuse a carico della giovane donna imputata di aver tolto il pesce dall'acqua intenzionalmente. Le solite fonti mal informate affermano che non ci sarebbe stata intenzione ma pura casualità. Le testimonianze sono al vaglio, sembra confermata però la colpevolezza della donna, che rimane latitante.

Colpo di scena nel caso del pesce fuor d'acqua.
Non si è ancora trovata la giovane donna accusata del delitto occorso qualche giorno fa, ma dalle indagini sarebbe emerso che il pesce, abituato alle solite acque, al solito cibo, ai soliti percorsi, alle solite freddure, si sarebbe spostato dal seminato con vera e propria incoscienza. Secondo il testimone chiave, la cui identità non è stata ancora rivelata, si sarebbe infatti trattato dell'ennesima sfida di un pesce solito a questi giochetti megalomani per attirare l'attenzione. Stavolta le sue barzellette sono sfociate in tragedia. La giovane donna ricercata potrebbe essere uno di quei famosi spiriti silenziosi e inquietanti, che non amano essere disturbati da nessuno, nemmeno dai pesci. Le accuse a suo carico si affievoliscono man mano che passano le ore.

Caso del pesce fuor d'acqua: il testimone chiave ritratta.
È fresca di poche ore la notizia che il testimone chiave nell'inchiesta contro un giovane spirito avesse in corpo, al momento dell'interrogatorio, una dose di alcol superiore a quella consentita per legge, e fosse in preda a manie del racconto dettagliato. Motore della sua decisione di collaborare spontaneamente con gli inquirenti sarebbe stato un vino chiaretto, sicuramente un Bardolino. Al momento di confermare e integrare la sua deposizione, il testimone ha però ritrattato, dichiarando di non ricordare nulla di quel giorno, neppure il giorno stesso, e dubitando dell'innocenza così come della colpevolezza dell'accusata. C'è pertanto da dubitare sia che la giovane donna sia una donna, sia che sia giovane, sia che si tratti davvero di uno spirito. Le indagini ripartono da zero.

Pesce fuor d'acqua: chi è causa del suo mal...
Siamo ad una svolta che pare decisiva nell'inchiesta che sta incendiando gli animi dell'opinione pubblica in questi giorni, tra difensori a spada tratta dell'anziano pesce e accusatori della sua megalomania e negligenza – così come tra accusatori della giovane donna spregiudicata, autonoma, sicuramente una meretrice ante mortem e post verità, e i difensori dello spirito buono, incompreso e oppresso da secoli. Aumenta l'attesa febbrile dell'incontro che gli inquirenti terranno oggi con la stampa, per comunicare come di consueto gli ulteriori sviluppi, ma è doveroso riportare sin da subito le indiscrezioni sulla svolta di un caso che si annuncia il più caldo dell'estate imminente degli ultimi cinquant'anni.
Stando ad amici fidati del testimone chiave che pochi giorni fa aveva determinato la prima svolta, il giovane spirito, una donna di età non meglio identificata, avrebbe semplicemente continuato la sua vita nonostante nel suo giardino fosse arrivato da pochi giorni un grosso, vecchio pesce. Il pesce avrebbe addetto come scusa per la sua presenza nell'orto privato una vacanza pasquale, forse sicuro che non sarebbe caduto vittima di nessuno, vuoi per la sua socievolezza sempre molto apprezzata da tutti, vuoi perché il periodo richiede da sempre il sacrificio di un agnello, non di un pesce. Per sviare altresì i sospetti sulla sua vera identità, il pesce avrebbe ammaliato tutti con la sua parlantina sui più svariati argomenti, dall'attualità all'anno del pelo, nonché ripetuto più volte di gradire pesce sia a pranzo che a cena, ma lo spirito avrebbe volutamente ignorato questi commenti casuali. Allo stesso modo, lo spirito avrebbe sorriso come di un complimento non meritato a tutti i riferimenti a un pasto alternativo a base di prosciutto o mortadella (questi di maiale, per buona pace dell'agnello). Anche i commenti sulla bella giornata, sul bel lago, o sulle migliorie da apportare al giardino e alla casa, migliorie apparentemente logiche, urgenti e fondamentali, sarebbero state bellamente ignorate, quando non derise, come è il caso del commento sull'erba da tosare. Per contro il pesce avrebbe ostentato il muso in almeno due occasioni, e si sarebbe ritirato con la motivazione di voler dormire, senza peraltro ottenere offerte di aiuto materno dal nostro spirito. Spirito che si fa sempre più interessante per la sua quasi totale inesistenza: la bufala è in agguato. Altri tentativi del pesce di prendere possesso del giardino e della casa sono stati, nell'ordine: proporre pranzi e cene fuori casa, proporre acquisti di viveri come scorta per un futuro attacco di aumento dei prezzi (tra gli altri: merendine, succhi di frutta, sughi pronti), proporre di importare viveri dall'estero (denominato “da fuori”) dove tutto costa meno, assicurare che si sarebbe occupato egli stesso del commercio con l'estero se solo fosse stato avvertito per tempo del bisogno. Inoltre: proporre di tagliare rami che potrebbero impedire la corretta caduta di bombe dall'alto, ostacolare una sana nidificazione degli uccelli (salvo incolpare di questo il bosco vicino) o addirittura causare il bernoccolo sulla fronte di chicchessia, proporre di riparare attrezzature, di abbassare i prezzi, di importare la raccolta differenziata, di importare una “letamiera” (“da fuori”?), chiedere se c'è da sparecchiare e poi ordinare di sparecchiare, chiedere se c'è da mangiare e poi proporre di ordinare in rosticceria alla risposta “legumi e verdure”, rifiutare di giocare a indovinare gli ingredienti delle polpette dopo aver rifiutato a priori le polpette troppo beige, dichiarando di non essere abituato a questi giochi. Infine chiedere “non c'è questo, non c'è quello?”, e poi proporre di comprarlo, subito dopo il “no” di risposta, e senza stare ad ascoltare il resto della frase.
Durante le indagini che si infittiscono, gli inquirenti avrebbero perso il conto delle frasi del pesce fuor d'acqua riferite a chi va in vacanza ma non vuole imparare nulla del posto, non chiede, non domanda, non chiacchiera; stranieri “di fuori”, ma anche altri stranieri (ad esempio quelli “dell'extracomunità”) che non riescono ad ambientarsi e integrarsi, per poi lamentarsi egli stesso se “non c'è questo, non c'è quello”, con l'aggravante che, venendo egli “da fuori”, avrebbe più di altri la possibilità di comprarlo in contanti (dato il suo rifiuto per qualsivoglia moneta elettronica, con o senza plafond, preferendo egli da sempre l'unghia) e addirittura proponendosi di andare a comprarlo egli stesso seduta stante in quei negozi dove “qui è tutto più caro” ma all'occorrenza “costa solo tre euro” per poi precisare “a loro sarà costato cinquanta centesimi”. Il nostro pesce fuor d'acqua, sentito da medici, infermieri e inquirenti del vaglio, avrebbe dichiarato “Eh, io sì, ho viaggiato tanto... Mi ricordo, una volta, quand'ero a...” senza riuscire a continuare, distratto dal taccuino della stenografa: “Quanto è costato quello? Sai quanto costa quello 'fuori'? È inutile, ci marciano, è tutto un giro di soldi.” Al culmine di un suo discorso acceso, condito di informazioni prese dai giornali, dai telegiornali, dai radiogiornali e dalle vicine di casa, sia di qui che di fuori, sarebbe stato scosso da un colpo di tosse e, omaggiato subito di un bicchier d'acqua, avrebbe chiesto, spaesato: “Coca cola non ne avete?”. Un bambino di circa tre anni, presente all'interrogatorio per le sue note capacità di stare buono quando la mamma lavora, all'uscita del pesce fuor d'acqua dall'aula avrebbe sentenziato con un fil di voce e gli occhi bianchi da cieco: “Nella casa della palude il pesce puzza dopo tre ore”, risolvendo così il caso. Si attende ulteriore conferma.


15 commenti:

  1. Siamo sucuri che il bardolino l'abbia bevuto solo il testimone? 😉

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    1. Forse anche gli "amici fidati del testimone".

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  2. Eh, non sai mai cosa può succedere in questi casi,io non darei tanto della spregiudicata alla povera donna di età non definita :P e che il pesce è stato un vero insolente. Come può permettersi d'invadere cosi gli spazi altrui... e pretendere tutte quelle cose poi? Io non lo so.. ma la domanda che mi faccio sempre quando sento parlare di questi casi è come mai tutti hanno pietà per qualsiasi animale di questo mondo, meno per i poveri maiali? Se adesso ci si mette pure il pesce... non lo so! Ahahahahahaha
    Ti auguro una Buona Pasqua!

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    1. Già, povero maialino...
      Sembra che la donna non abbia nemmeno zucchero semolato in casa: solo zucchero integrale o miele!
      Qui proseguono le indagini, sarà una pasqua coi fiocchi ahaha :)

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  3. Ah ah ah, troppo firte Elle!
    Povero pesce fuor d'acqua!
    Ti mando tanti auguri per una Santa Pasqua ricca di serenità.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Se il pesce persiste, altro che serenità! Grazie comunque :)

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  4. Un racconto surreale ma al tempo stesso metaforico,credo che il significato vada oltre quello letterale e che si possa prestare alle più svariate interpretazioni a secondo del simbolo che per noi rappresenta il pesce o la donna!;).
    Bravissima Elle,grazie per averlo condiviso,hai offerto sicuramente uno spunto di riflessione;).
    Un bacione e i miei migliori auguri per una felice e serena Pasqua!:)).
    Rosy

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  5. Chissà forse la mia metafora fa acqua da tutte le parti, ma se leggendola qualcuno si ritrova e si immedesima, accetto che venga interpretata diversamente.
    Grazie Rosy, qui sembra che il peggio sia passato ;)

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  6. Ah, ah, ah, mi viene troppo da ridere, e un sospetto inquietante mi prende: ma, se il pesce voleva mangiare pesce, non sarà per caso un cannibale? ;)*

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    1. Penso fosse una copertura e che in realtà non volesse mangiare pesce...

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  7. Ahahahahah
    L'Alligatore avrà avuto un sussulto alla vista del pesce, si sarà preparato la lacrima :D
    "Ci sono dei pesci che nessuno riesce a catturare. Non è che sono più veloci o forti di altri pesci. È solo che sembrano sfiorati da una particolare grazia." (Big Fish - Le storie di una vita incredibile)
    :**

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    1. No santa, ha versato da bere a tutti.
      Questo pesce più che grazia aveva serie convinzioni di essere il pesce graal...

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  8. I posti sono esauriti. Non si accettano altri auguri di pasqua per il 2017. Grazie.

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Buona permanenza nella Casa nella Palude
Elle, il vostro spirito di fiducia.

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